California

Uscite, viaggi, spedizioni di qualsiasi genere

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Messaggioda crafter » 07/12/2016, 5:41

PRIMA PUNTATA

Ciao Amici,

Questa estate andiamo a visitare la zietta dei ragazzi, cosi' dopo sole 5 ore e mezza di volo, arriviamo ad un ridente borgo collinare, sulle sponde di un mare mite ed amichevole....

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Gli indigeni locali si dimostrano ben in sintonia con il medio ambiente: usando le loro risorse auctoctone, si muniscono di arnesi vitali alla sopravvivenza da queste parti. :rofl: :) ... usando circa $100,000, piu' tasse, ci si puo' munire di una Tesla, che fila a 125 miglia all'ora ed usa solo energia elettrica. :biggrin:

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Il giorno dopo, ci imbarchiamo dal "porticciolo" di Los Angeles alla volta dell villaggio di Avalon, che sta' sull'isola di Santa Catalina, a circa 21 miglia marine.

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all' uscita dal porto, notiamo varie imbarcazioni da lavoro

un piccolo rimorchiatore
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Il guardiacoste

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A tribordo, un piccolo barchino, ormai dismesso dal 1992: la corazzata Iowa.

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La costa si allontana

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si arriva ad Avalon

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insediamo il campo

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Siamo in un canyon, circondati dalla tipica macchia di queste parti: il Chaparral

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Il chaparrall e' separato in sezioni da striscie disboscate fatte dalla forestale apposta per fermare gli incendi, da questa parte frequentissimi e necessari all'ecologia locale. evidentemente, si tenta di evitare che l'isola bruci tutta in un botto ( con evidente rischio all' economia turistica locale).

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il giorno dopo, facciamo una escursione. Dal canyon, saliamo fino alla cresta che divide l'isola. Cominciamo bene...:D

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Il caldo e' in agguato: una delle particolarita' del clima californiano in estate sono le nebbie marine durante la mattina, che creano un clima sopportabile. Alzatesi queste, il sole picchia duro ( siamo a 33 gradi di latitudine), ed il clima asciutto e' inesorabile.

Viste e scorci del sentiero

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dopo un'ora, vediamo della preziosissima ombra, facciamo una sosta

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arriviamo in cima, a destra il versante dell'isola che da' sull' oceano pacifico, ancora in preda alle nebbie.

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Il fido Cassin anni 70' 80' che mi segue d'appertutto, oggi, pieno di bottiglie d'acqua.

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sulla via del ritorno, nome mitico...

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ritorniamo al campo, e' luna di pomeriggio a 33 gradi di latitudine:

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Amachiamo per una oretta o cosi' via.

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picchio da palma

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quaglia della california Callipepla californica

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piu' tardi, ci incamminiamo al mare, dove facciamo un po' di apnea. Il mare qui' e caratterizzato da una forte risacca dovuta al moto ondoso del pacifico e da alghe lunghissime, chiamate Giant Kelp (Macrocystis pyrifera), che crescono fino a 60 cM al giorno. Un suggerimento: se si incontra uno squalo ( che succede), infilarsi subito nella foresta di Kelp, gli squali non ci vanno.

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Dettagli: appena nata, ma gia' naufragata

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Torniamo al campo ed incontriamo questi sassi messi per terra.

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curiosi, fino a quando non leggo la spiegazione.

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Sara' stato qualche gruppo di hippies. Infatti l'isola di Catalina ha un po' la reputazione del vivi e lascia vivere, molti vengono ad insediare campi autonomi nell'entroterra per periodi anche prolungati. Sara' anche che la Datura (Datura Wrightii) e' molto frequente sull'Isola, e qualche sprovveduto la prova ad usare "come facevano gli indiani", spesso con risultati tragici.

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altre piante

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comunque, l'isola ha le sue speci autoctone, sia di animali e di piante, per esempio questa quercia, (quercus pacifica)

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di notte, ecco le amiche di sempre: un pezzo di ursa major e polaris.

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Alcuni abitanti: pelicani, cormorani, gabbiani

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Lo sceriffo
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la carretta dei bagnini
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Un saluto dall'Isola di Santa Catalina

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vi lascio con questo tramonto sull' oceano pacifico, ci vediamo tra poco nella parte due, tre, etc, del nostro viaggetto dalla zietta in California!

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PS. se vi piace quest'ultima immagine andate al facebook del surf shop del mio amico Mitch a La Jolla, California che mette su' frequentemente delle ottime immagini sul mare, surf, etc. basta cliccare su una immagine e viene fuori lo slide show, cliccando sempre a destra dell'immagine

ecco l'indirizzo:

https://www.facebook.com/pages/Mitchs-S ... 837?ref=ts







SECONDA PUNTATA



Di ritorno dall'isola di Catalina, facciamo un giorno di pausa a Los Angeles prima di dirigerci al nord.

Nel garage della casa della zietta, troviamo una bella tavola. Qui' le tavole nei garages sono come le biciclette, ce ne e' sempre una o due lasciate da qualcuno.



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Quindi andiamo a Malibu, una mezzoretta a nord

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E' estate e non sono previste tempeste al largo, quindi le onde sono minime, ma Malibu riesce sempre a produrre qualcosa.


Arriviamo alla spiaggia: dura lex, sed lex, e noi ci adeguiamo :D

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"solo tavole da surf, vietato nuotare, camminare nell'acqua, fare kayak od usare altri mezzi"


Scrutiamo il campo: il surfing e' un gioco molto competitivo, ed i locali difendono le loro onde molto aggressivamente.

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Beh, ce la caviamo un pochetto, quando ero giovane ho vissuto per un po' di anni da queste parti e qualcosa e' rimasto in testa, adesso il mio compito e' di tramandare le "tradizioni" ai figli.

non noi:
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neanche questi
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un Gabbiano Larus Hermanni specie ben seguita ed osservata, dovuto al fatto che praticamente tutta la specie nidifica solo in una isoletta nel mezzo del mare di Cortez, in Messico.Heermann's Gull - Wikipedia, the free encyclopedia


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La sera, ci incanaliamo nel canyon di Topanga, impervio e famoso luogo di rifugio nei secoli di banditi, fricchettoni, alternativi, hippies, spirituali, proprio nel bel mezzo della citta!

Arriviamo al parco e facciamo una piccola escursione.

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California, the golden state. Il soprannome dello stato della California: Lo stato d'oro.

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Bene, il giorno dopo, si parte per il nord.

Il mezzo: Un dodge minivan, quindi ormai una Fiat! :D
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Primo stop: Santa Barbara
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Guardando a sud, con le montagne a sinistra, un po' di pianura e poi il mare, mi ricorda un po' la Versilia
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Rocce del luogo, molto caotiche, non ben sedimentate od aggregate.

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ad sud ovest, le "Channel Islands", Parco Nazionale.

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Anche le piattaforme petrolifere

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Si continua, arriviamo a Salinas, cittadina che diede i natali a John Steinbeck nel 1902.

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Da li', ci insediamo a Carmel. Il clima estivo e' molto particolare: sotto costa, si rimane in preda alle nebbie marine molto frequentemente, appena spostatisi nell'entroterrra, la nebbia si dirada ed il sole brilla. si respira un'aria incontaminata. Il pomeriggio, facciamo delle camminate lungo la costa.

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Incontriamo molti Italiani. Inconfondibili.

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Il giorno dopo, prendiamo il Fiat e ci dirigiamo a sud sulla Pacific coast highway



Lasciando la Baia di Carmel

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arriviamo al Bixby Bridge, Lascio la descrizione a Jack:

"....cosi' brucio $8 per un taxi che mi porta giu' sulla costa. E' una notte nebbiosa ma qualche volta si possono intravvedere le stelle nel cielo sopra il mare......E quindi quando mi lascia al...ponte e conta i soldi, provo in qualche modo una sensazione inquietante, sento un grande rombo di onde, ma non viene dal posto giusto, cioe' "da la'", bensi' lo sento "da la' giu' '. Posso vedere il ponte ma non riesco a vedere niente sotto di esso---

Jack Kerouac, Big Sur

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Ci incamminiamo sulla strada nell'entro terra, per un' altra prospettiva e vediamo anche il bixby canyon, dove Ferlinghetti aveva il suo chalet.

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Continuiamo il viaggio nel mistero....

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Dopo un po', si aprono le viste

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li' sotto, molto sotto, due surfisti aspettano l'onda

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Presa!
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TERZA PUNTATA

Nella seconda puntata, eravamo rimasti sulla Pacific coast highway, viaggiando a Sud.

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continuiamo, e si arriva a Big Sur. Nella storia, Big Sur ha la caratteristica di essere stato sempre molto isolato. La strada per arrivarci non fu' completata che negli anni 30. Originalmente, la zona e' stata insediata da boscaioli ed allevatori di bestiame. Dovuta la lontananza da centri di potere, sia spagnaoli-Messicani prima, che Americani dopo, i pochi abitanti hanno creato una cultura Anglo-latina molto particolare. Big Sur poi diventa luogo di fuga e riposo e stimolo per molti intellettuali.

Bene, allora, a Big Sur incontriamo una selva di Redwoods, Sequoia Sempervirens la specie di alberi piu' alta del mondo. Questi sono gli esemplari piu' a sud che si trovano. Lasciamo la macchina e ci incamminiamo sul sentiero per arrivare ad una cascata - Attenti ai puma!

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( Cappello per scala)

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Qui' dice che ci sono degli esemplari in Liguria!!

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Questi alberi sono molto resistenti agli incendi

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Questo forse esagera!

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tutti bruciati
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ma tutti vivi e vegeti

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Una bella simbiosi per eliminare gli insetti

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un giovincello di mille anni

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tutto questo popo' di albero da una pignetta piccolissima:

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Anche i trifogli sono grandi

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la valle di Big Sur a sud e a nord

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il big sur river

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continuiamo a sud per arrivare a McWay falls.

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HO FATTO QUESTO VIDEO, VEDETELO PURE, SE AVETE IL LOGORIO DELLA VITA MODERNA :)






Dietro di noi, la frana degli anni 80' che blocco' la strada per circa un anno. Infatti, la roccia, e tutto il terreno di questa zona e' molto friabile.

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Si fa' sera, e dobbiamo tornare a Carmel. Un'altra volta, arriva la nebbia dal mare, il gioco tra il sole, la terra e la nebbia crea luci e colori particolari.

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Il giorno dopo, domenica, visitiamo la missione di San Carlos Borromeo de Carmel, fondata nel 1770 da Junipero Serra, frate Francescano.

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una bella quercia da sughero, nel cortile della missione. Quercus Suber

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e poi ci dirigiamo a Monterey, dove anche li' camminiamo lungo il mare.

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Dal punto di vista naturalistico, Monterey e' famosa per essere la zona autoctona di una specie particolare di cipresso, il Cupressus Macrocarpa, o appunto, il Monterey Cypress

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Quello che mi ha colpito di piu' e' l'apparente "disordine" esibito dal modo di crescere di questi cipressi: sembra che non ci sia una direzione prestabilita per i rami quando escono fuori dai tronchi.

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il famoso cipresso "fotografico" di Monterey

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QUARTA PUNTATA

Nella terza parte,e eravamo a Monterey.

In Questa puntata, partiremo dalla costa ed arriveremo nella Sierra Nevada, a Yosemite. Per motivi di caldo e di quantita' di gente, abbiamo scelto un campeggio fuori dalla famosa valle, ma vicino.


Allora,
Dopo aver camminato lungo il mare, facciamo una visitina a Cannery row. Avevo promesso ad ALEKOS di mettere qualche foto, con le referenze del libro di Steinbeck:

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Ormai, Cannnery row e' trasformata in luogo turistico, ed anche noi ci adeguiamo...un pochino... visitiamo il famoso acquario. C'era una mostra di meduse, allestita in stile anni 60 psichedelico. :music:


GROOVY!: Groove to The Jellies Experience! - YouTube


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Bene allora, salutiamo la costa...

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e ci dirigiamo ad Est. Attraversiamo la valle di Salinas, le colline formate dalla faglia di San Andreas, la valle di San Joaquin e poi arriveremo alla Sierra Nevada.

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Le quercie semi-solitarie tra il mare ed il deserto, sulle colline

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La valle di an Joaquin, fertile e coltivata a tappeto, ma allo stesso tempo, semiarida, quindi bisognosissima dell'acqua che scende dalle montagne.

L'industria primaria della california e' l'agricoltura, non il turismo od i film.

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Cominciamo ad intravvedere la Sierra ad Est

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Si comincia a salire: molte strane rocce, tutte allineate allo stesso angolo per miglia, fuoriescono dal terreno

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E' il terrritorio del coyote.

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Ci giriamo ad Ovest e vediamo la valle di San Joaquin ed in fondo la catena costiera.

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Piante sulla zona collinare ai piedi della Sierra

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Interessante: una foglia che circonda del tutto il fusto della pianta

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Arriviamo a Yosemite, facciamo in tempo a fare il campo e andare a dormire

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Il giorno dopo, prime escursioni. L'approccio della nostra visita e' un po' alternativo:
Il parco e fatto di molto di piu' della famosa valle, dobbiamo anche fare i conti con il caldo e con la folla soprattutto nella valle. Quindi il primo giorno decidiamo invece di avviarci sulla statale 120, che attraversa il parco e la Sierra Nevada attraverso il Tioga pass.



Sulla via, Half Dome e la continuazione della Yosemite valley da dietro, cioe' da Est verso Ovest

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Arriviamo a Tuolumne Meadows. Ecco Spyro, la foto per te', penso riconoscerai queste montagne.

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Prendiamo di mira uno di questi panettoni di granito, il Lembert dome e decidiamo di tentare la salita.

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Arrivati ad un certo punto, sentiamo tuoni e vediamo fulmini. Ora, come disse Mactom nella sua escursione su Half dome, questi cupoloni sono praticamente dei parafulmini, e quindi e' obbligatorio la ritirata in massima rapidita', anche perche, benche' il granito tiene bene in aderenza, con il bagnato e' un'altra cosa, e diventa un bello scivolo...

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Ripieghiamo in velocita' sul versante boscoso della montagna, un po piu' al riparo, e con terreno meno liscio.
Siamo colti da una breve ma violenta grandinata

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Piano B: decidiamo di riprendere la 120 e di attraversare la catena e scendere nell deserto ad Ovest nel deserto dove arriviamo a Mono Lake, con le sue carattereistiche formazioni di tufa.

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Invertiamo la marcia e riprendiamo di nuovo la 120. In questa foto siamo all'imbocco della strada a quota 2,200 metri, stiamo guardando ad ovest e vediamo un po' tutte le zone di altitudine, dal deserto alla fascia di conifere fino a quello che chiamano qui' la zona alpina: al di sopra della vegetazione.

Le montagne piu' alte che si vedono sono A 3,500 m. La vegetazione comincia a scarseggiare a 3,100, 3,200 a questa latitudine e clima.

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Sul Tioga Pass ci fermiamo. Il casello d'entrata del Parco di Yosemite. La Ranger in servizio porta il classico cappello - simbolo del park service.

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Prendiamo un sentiero che segue la crina dello spartiacque, lo seguiamo.
Il bagnato della pioggia, i raggi di sole e l'aria pura a 3,000 m fanno uscire i colori.



Vista ad est, l'acqua andra' nel Mono lake.

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Vista ad Ovest, l'acqua va al fiume Toulume, si dirige nella San Joaquin valley, e se ce la fa', fino alla baia di San Francisco.

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viste e particolari

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"colata" di granito
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Il fiume Tuolumne

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Anche stasera andiamo a nanna, domani, sveglia presto e giu' nella Yosemite Valley per le foto classiche, prima che arrivi il caldo!

Buona Notte.

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QUINTA PUNTATA


Come gia' indicato, il parco di Yosemite e' molto piu' della famosa valle:

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Ma Oggi andiamo proprio nella valley, presto la mattina per evitare il caldo.


Oggi Mi scuso se mi dilungo un po' sul soggetto "arrampicata" ma spero di fare qualcosa di gradito agli scalatori sul forum.


Arrivo, El Capitan a sinistra, Half dome a destra.

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Il fondo valle e' a 1,200 msl, a meta' giornata, dovuto alle condizioni metereologiche ed alle pareti a picco, la valle diventa un forno.

Gli incendi sono relativamente frequenti, ma la vegetazione, e quindi anche la fauna si adattano abbastanza bene.
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Passiamo dal famoso "campo 4", che appare nel registro dei luoghi storici Americani per essere un luogo che ha contribuito allo sviluppo dello sport dell'alpinismo e della roccia nel paese: tutti gli scalatori praticamente dai tempi di Salathé in poi, se vanno a Yosemite, si ritrovano in questo campo.

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Lasciamo la macchina e prendiamo un sentiero, non ben segnato, ma ben battuto...

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sul sentiero incontriamo i curiosissimi cespugli di Manzanita, Acrostaphylos viscida ssp. mariposa e' il legno piu' duro che si trova da queste parti. La pianta ha bisogno del fuoco per rigenerarsi. I rami sono curiosi, sembrano morti e secchi, ma ricoperti da una guaina rossa, vitale.


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Continuiamo sul sentiero ed arriviamo ad una paretina che si stacca nettissima dal suolo...:)

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...si potrebbe fare una arrampicatina, ...:D:D ispezioniamo una fessura...:D

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....seguiamo la fessura un po piu' su'...

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ed infine....

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Ah, ecco cos'era questa paretina! siamo ai piedi del "naso" di El Capitan, mille metri di granito verticale....

Nessun problema!, trovo subito una micro-presa! ( con i piedi piantati per terra :)

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Ma poi sorge il problema cruciale: Mi sono dimenticato la birra per quando arrivo in cima... quindi, oggi non si fa', no problem, torno domani! :biggrin::biggrin:

A pochi metri a sinistra, c'e' l'attacco della via del naso, incontriamo due scalatori in assetto classico trad per il big wall ( io invece la volevo fare free solo :D :rofl:)

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Il leader e' arrivato alla prima sosta della via, ed incomincia ad issare il "pig": il grande sacco che contiene tutto l'equipaggiamento che non si puo' portare addosso durante la scalata.

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quasi arrivato


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il secondo non perde tempo a scalare e si issa con i Jumars. Molte di queste foto, prese ad angolo, non rendono bene la ripidita' del passaggio.

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Altre viste e particolari della parete

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La freccia indica la zona da dove abbiamo fatto le foto della parete

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Luce sulla via del naso...

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Dopo un po' comincia a fare veramente caldo, lasciamo la valle a quelli che sono venuti ben attrezzati :

Villaggio Italiano ( E Tedesco, e Francese)

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e ritorniamo nella zona in montagna del parco, di nuovo su' vicino al Tioga Pass a 3,000 m


Sulla via, jeffrey pines in quota. Pinus Jeffreyi

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Prendiamo un sentiero per una escursione pomeridiana...ben alpino, potrebbe benissimo essere un sentiero sulle montagne Italiane.

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saliamo, il cielo ad ovest si carica, e lo teniamo d'occhio

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di fronte a noi, i resti di due vecchi Volcani: Mout Dana 3,981 m e Mount Gibbs, 3,893 m

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Gibbs:

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vista ad est

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davanti a noi, a sud

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saliamo ancora

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ed arriviamo al dosso in cima, dall'altra parte, vista a nord ovest

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Siamo a 3.217 metri, ed il temporale ha appena scavalcato le montagne ad ovest, ora di scendere!

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comincia a piovere, ancora una volta, il bagnato tira fuori i colori:

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SESTA PUNTATA

nella precedente puntata, eravamo a Yosemite.


Oggi facciamo su' il campo e ci dirigiamo al Sequoia Nationa Park.

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Sulla via si ritorna nella San joaquin valley e si rientra nella Sierra un po' piu' a Sud

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Arrivati nel parco scorgiamo una sequoia di media misura, sequoiadendrum giganteum neanche tanto grande ed importante visto che non e' recintato o ci sono cartelli di divieti, cosi' ci fermiamo e tentiamo di abbracciarlo....non riusciamo neanche a dargli un pizzicotto.

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Facciamo una passeggiata nel "Grant Grove". Ho tentato di lasciare nelle foto qualcosa di umano per dare l'idea delle dimensioni. La staccionata e' alta circa un metro e venti.

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Poi insediamo il campo:

Amacamento a catena. Nota: gli attacchi agli albberi sono legittimissimi e controllati dal ranger, La corteccia di questo tipo di albero consente questa pratica. ( non e' cosi' sempre e d'appertutto).

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Il Ranger poi ci fa' il discorso degli orsi: Mai lasciare cibo e cosmetici fuori dalla "cassaforte". Quando arriva un orso, fare rumore, farsi vedere e mai sorprenderlo, se ha orsacchiotti, evitare di trovarsi tra la madre e l'orsacchiotto. Non mettere niente in macchina, che la aprono.

Si potrebbe pensare che queste sono solo precauzioni psicologiche.....








pero', no! :D:D:D
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Riempiamo la cassaforte: equipaggiamento standard per ogni sito di campeggio nella zona...:D

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La gestione del rapporto tra gli orsi e gli umani e' un lavoro complesso, c'e' un gruppo di Rangers adibito esclusivamente a questo compito.

In verita', L'orso cerca il cibo, non l'umano... Gli incidenti succedono quando l'orso si impaurisce perche' l'uomo lo sorprende. Inoltre e' vietatissimo e salatamente multabile il reato di lascare qualsiasi cosa commestibile e profumata fuori dalla cassaforte e chiaramente e' gravissimo dare da mangiare agli orsi: si abituano subito, poi esigono il mangiare ed allora diventano aggressivi e pericolosi.



vista del nostro campo dietro la roccia, Lo disfacimento del tronco e' una classica traccia di orso: con gli artigli, scava dentro i tronchi morti per cacciare le larve di insetti.

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Fatto il campo, andiamo a dormire

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Il giorno dopo, ci svegliamo ( meno male :D )

facciamo colazione

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Sulla via alla nostra destinazione, ci godiamo il panorama a nord est, il Kings Canyon, fantastica zona di escursioni nelle high Sierras, alcune fatte quando ero piu' giovane.

Il fiume che scaturisce dal canyon fu' scoperto il giorno dell'epifania del 1805 da Gabriel Moraga, che lo chiamo' appunto Rio de los Santos Reyes.

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Ed andiamo a fare una escursione nella "Giant Forest" dove c'e' l'albero chiamato " General Sherman", ritenuto la cosa vivente piu' grande del mondo.

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Lasciamo i percorsi di grande frequentazione e ci dirigiamo a sud sul sentiero. siamo praticamente da soli, in mezzo a serie continue di alberi giganti e sorprendenti. Impossibile non rimanere esterrefatti.

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un caduto

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Grandi alberi, piccole pigne

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Un albero piu' piccolo, il sugar pine, Pinus Lambertiana invece ha le pigne piu' grandi

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La foresta continua

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Alberi ed umani a confronto

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uno non basta!

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ancora vivo!

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questo no

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La gestione dell'ecosistema, fatta con il fuoco.

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Incontriamo una orsa

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Con orsacchiotto. Mi scuso vivamente per la qualita' della foto, fatta mentre camminavo. Per usare un eufemismo, appena abbiamo visto l'orsacchiotto abbiamo usato i nostri arti inferiori per de-avvicinarci dalla linea retta immaginaria che unisce l'orsacchiotto con la sua mamma.

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Altri abitanti. Non so che bruco sia, ma credo di una falena

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ancora la foresta, etc etc...

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A sud, arriviamo alla meta: Moro Rock, caposaldo di granito de delinea l'altipiano dove si trova la Giant Forest, posto a picco sulla valle inferiore.



Una ferrata... Americana

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vista ad Est con le Sierras

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appena dietro a quella prima catena, c'e' il Mount Whitney, la cima piu' alta degli stati uniti continentali, senza contare Denali, in Alaska. Mount Withney e' a 4,421 m. Ancora piu' ad est, appena a 140 km in linea d'aria, c'e' Death Valley, ad 86 m sotto il livello del mare.

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Si va a nanna

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SETTIMA PUNTATA

Nella scorsa puntata, eravamo a Sequoia National Park.

Ora ci dirigeremo di nuovo a Sud per gli ultimi giorni della vacanza.

Un giovane membro della famiglia e' un giocatore di un videogame postapocalittico che si chiama "Fallout", io non ne so niente, ma mi ha detto che si svolge nel deserto del Mojave, cosi', arrivati a Bakersfield, invece di andare dritti gli faccio una meritata sorpresa e giro a sinistra. Ci immettiamo nel deserto del Mojave, arrivando proprio al paese omonimo.

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Questo e' uno dei posti piu' surreali che abbia mai visto. La base aerea e' il corrispondente civile alla famosa Edwards Air Force Base, a poche miglia piu' a sud. A Mojave girano tipi come Burt Rutan, ed altri coinvolti in progetti di velivoli sperimentali e astronavi private. L'area e' anche sede di varie aziende dell'indotto dell'aviazione sperimentale inclusi coloro che fanno la rottamazione.

Sembra che quando un aereo ha finito la sua vita, se capita qui' non vale la pena trasportarlo o farne niente piu', e quindi ci sono cumuli di carcasse e parti d'appertutto. La scena classica e' un capannone dove si sta' preparando la prossima astronave, ed a fianco, un cortile pieno di pezzi di aerei gia' dal tempo della guerra di Korea.



Atterrraggio a mojave

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Un cartello di un agente immobiliare, dall'aspetto post-apocalittico:
"La vostra opportunita' di possedere un pezzo di California!"


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Se la vostra vita non e' abbastanza avventurosa, Mojave vi aspetta!!!

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eh, si!

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---scherzi a parte, mi sono informato, la scuola ha una ottima reputazione, c'e' anche un istruttore Italiano.


Parlando di Italiani nel deserto, In mezzo a tutto questo niente, scorgiamo l'ultima versione segretissima...forse adesso la faranno anche volare :):)
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On the road again

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Joshua tree, Yucca brevifolia

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Il giorno dopo, decidiamo di fare una passeggiata giu' in una delle spiagge del promontorio di Palos Verdes, che si trova proprio nel bel mezzo della citta'.


E' una Domenica di meta' Agosto, e l'agglomerato urbano conta circa 13 milioni di abitanti. Sulla spiaggetta conto 4 persone....bene!

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Il promontorio di Palos verdes ha sempre avuto una storia ben vivace, sia dal punto di vista geologico che umano. Nelle cale quasi nascoste da occhi indiscreti, I Californios, i primi coloni Spagnoli e Messicani conducevano vari commerci con i primi traders Americani che arrivavano dal largo con le navi. Ovviamente, questi scambi erano proibiti dai rispettivi governi, ma con Washington a 3,800 kilometri di distanza, e Citta' del Messico a 2,400...

vista a sud
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a nord
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una pianta che non so cosa sia
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colori del mare
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risalendo il sentiero, in primo piano la spiaggia di Redondo Beach, ed in lontananza il centro di un posto che una volta si chiamava "El Pueblo de Nuestra Senora Reina De Los Angeles"

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sotto di noi, gabbiani e pelicani che sfruttano le ascensionali.

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Il Giorno dopo, l'ultimo della vacanza, facciamo una escursione di tutto riposo, ma prima:

c'e' nessuno che si ricorda ed e' esperto di Star Trek?

Se si, vi ricordate l'episodio della serie originale dove il Capitano Kirk e' costretto a combattere con il Gorn?




pero' vedo che c'e' un bel club anche in Italia: Con eruditissimi commentari e posts, vedo.

http://www.stic.it/



comunque, dicevo, escursione di tutto riposo, ci teleportiamo sullo stesso pianeta ed arriviamo nel teatro della battaglia.

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in cima alla "Kirk's Rock", guardando a sud ovest

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La flora di questo pianeta assomiglia sospettosamente a quella del deserto Californiano

Yucca

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Ginepri Junipero californica

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Beh, se ci si volesse confondere le idee fantascientifiche con fatti e dati, si potrebbe dire che siamo al parco regionale di Vasquez Rocks, cosi' nominato perche' Nascondiglio di Tiburcio Vasquez, uno dei banditi piu' ricercati della California della meta' dell' ottocento. La morfologia e' causata dall'azione del sistema di faglie di San Andreas. Vista la vicinanza agli studi di Hollywood, l'area e' stata usata ripetutamente per molti westers, film di fantascienza e video di pubblicita'.

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Quindi siamo arrivati alla fine della serie California, Piu' tardi seguiro' qui' con un commento dove mettero' delle informazioni molto generali sui parchi e zone naturali degli USA.

Grazie per averci seguito e per tutti i vostri interventi durante le puntate.

Vi salutiamo da un pianeta molto lontano! :D Ciao Amici Avventurosi, arrivederci a presto.

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Re: California

Messaggioda Olasvadas » 07/12/2016, 10:51

Tel chi el Marco Crafter, mi sparisce dall'orizzonte per un po' e ricompare con questo post esageratamente bello.

Anche se io amo di più i suoi post con fucili e coltelli......questo era un pochino touristico.

Ciao neh.
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Re: California

Messaggioda spyrozzo » 07/12/2016, 13:05

bellissimo viaggio!
grazie per la condivisione :)
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Re: California

Messaggioda crafter » 08/12/2016, 21:34

Turisticissimo!.
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Re: California

Messaggioda vinman » 09/12/2016, 6:32

Outstanding narration + images and as usual very meticulously laid out ..... thank you Immagine

Mancavo io per fare il 4rto gatto .... ehehe

Cheers ..... Vin
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Re: California

Messaggioda Olasvadas » 10/12/2016, 11:13

Non so perché, ma come quando ero in Namibia al cospetto dei baobab, la voglia era di avere qualche seme da piantare qui a casa e, come cantava Iannacci, vedere di nascosto l'effetto che fà. Mi mandi qualche mini pigna di sequoia per favore?

Piena di semi (pinoli?) Ovviamente. (Scherzo, ovviamente.)
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Re: California

Messaggioda vinman » 12/12/2016, 13:45

Da parte mia posso mandarti una pigna , i pinoli o anche una piantina con radici ...... ma poi devi aspettare 300 anni finche cresce che ne valga la pena :)

Cheers ...... Vin
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Re: California

Messaggioda Olasvadas » 15/12/2016, 10:01

Immagino.... Ma sarebbe interessante vedere l'effetto.
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